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Le Palancas Negras cercano la rivincita contro i Cranes


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L'ultimo match della quarta giornata della seconda fase delle qualificazioni africane per la Coppa del Mondo 2010 sará giocato oggi a Luanda tra Angola ed Uganda.

La partita tra le due nazionali inserite nel gruppo 3 con Benin e Niger é stata rinviata rispetto all'originale data di domenica 22 giugno a causa di un problema di trasferimenti aerei degli arbitri provienenti dalla Nigeria.

Da questa fase si qualificheranno le 12 vincitrici dei rispettivi gruppi piú le 8 migliori seconde.

Nel gruppo 3 la situazione é molto aperta con il Niger fanalino di coda con 0 punti in 4 partite ed oramai fuori dai giochi mentre la lotta tra Benin, Angola ed Uganda é apertissima.
Il Benin con il 2-0 al Niger di ieri é balzato al comando del girone con 9 punti in 4 partite mentre le due contendenti odierni sono al momento appaiate con 6 punti dopo 3 partite.

L'Angola era considerata la favorita di questo gruppo con il Benin che certamente era giá alla vigilia valutato come un avversario molto ostico visti i suoi recenti risultati.
Le Palancas Negras (Antilopi Nere) sono giá riuscite nell'impresa storica di qualificarsi per la passata edizione dei Mondiali e certamente vorrebbero ripetere quello storico successo qualificandosi anche per Sudafrica 2010.
L'Angola é una nazionale giovanissima nel panorama calcistico internazionale avendo fatto il proprio debutto ufficiale solo nel 1977 e si é fatta notare a livello internazionale solo negli ultimi anni grazie ai buoni risultati nella COSAFA Cup, la coppa dell'Africa del Sud, dove ha ottenuto 3 successi (1999, 2001 e 2004) ed un secondo posto (2004).
Anche le prime apparizioni alla fase finale della Coppa d'Africa sono della fine degli anni '90.
A livello di qualificazioni per la Coppa del Mondo il debutto é stato nel 1986 e sia nell'edizione del 1998 che del 2002 l'Angola sfioró la qualificazione arrivando seconda dietro al Camerun perdendo entrambe le volte un solo match.
Come detto nelle qualificazioni per Germania 2006 arrivó invece il primo grande successo ed anche nella fase finale di quella Coppa del Mondo l'Angola giocó molto bene finendo terza nel gruppo dietro Portogallo e Messico dopo una serie di ottime prestazioni.
Nella Coppa d'Africa del 2008 l'Angola ha raggiunto invece i quarti di finale che sono comunque il loro miglior risultato nella storia di questa competizione.
Fra 2 anni l'Angola sará co-organizzatrice della fase finale della Coppa d'Africa 2010 ed é per questo giá qualificata di diritto per la fase finale.
L'obiettivo assolutamente principale é dunque quello delle qualificazioni mondiali.
Buona parte di questi recenti successi sono dovuti alla guida tecnica di Luís Oliveira Gonçalves.
Il c.t. angolano, dopo aver portato al successo la nazionale Under 20 del proprio paese nella Coppa d'Africa di categoria nel 2001, ha assunto dal 2003 la guida della nazionale maggiore ottenendo tutti gli storici risultati sopra menzionati.
Negli ultimi anni si é piú volte vociferato, senza alcuna smentita, di una stretta collaborazione tra Luís Oliveira Gonçalves e José Mourinho, che ha una moglie originaria dell'Angola.
La nazionale di calcio é senza ombra di dubbio il fiore all'occhiello della ex colonia portoghese e tra i 16 milioni di angolani sono in pochi a non seguire con grande passione le sorti della nazionale.
La star della squadra é senza dubbio il 25enne attaccante Manucho Gonçalves (14 presenze e 6 goal in nazionale) reduce da 4 mesi in prestito al Panathinaikos (7 presenze e 4 goal) ma di proprietá del Manchester Utd, ma sono diversi i giocatori angolani che si sono distinti negli ultimi anni come il 28enne attaccante Flávio Amado da Silva (47/14 con l'Angola e 34/18 con l'Al Ahly in Egitto), il 29enne difensore Manuel Rui Marques, ex Stoccarda e Maritimo e da diversi anni in forza la Leeds United (50/3), il 35enne centrocampista Paulo José Lopes de Figueiredo (28/2 con l'Angola e negli ultimi 2 anni in forza gli svedesi dell'Östers IF) e il 26enne attaccante Pedro Manuel Torres detto Mantorras (24 reti in 88 presenze con il Benfica negli ultimi 5 anni).
Diversi gli altri angolani che giocano in Europa ed un paio sono in forza ai kuwaitiani dell'Al Kuwait.
Il cammino dell'Angola in questo gruppo 3 é iniziato nel migliore dei modi con una vittoria per 3-0 (reti di Flavio, Job e Mendonça) contro il Benin in casa ed una vittoria per 2-1 (reti di Flavio e Yamba Asha) in Niger.
La sconfitta della settimana scorsa per 1-3 (rete della bandiera di Mantorras nel recupero finale) contro l'Uganda a Kampala ha peró riportato gli angolani con i piedi per terra e questo prossimo scontro proprio contro la nazionale ugandese assume dunque un'importanza fondamentale in chiave qualificazione.

L'Uganda si presenta dunque a questo scontro giá decisivo in chiave qualificazione sulle ali dell'entusiasmo visto che il 3-1 (reti di Eugene Sepuya, Andrew Mwesigwa e Dan Wagaluka) inflitto all'Angola la settimana scorsa ha cancellato l'amara sconfitta per 1-4 (vantaggio iniziale messo a segno da Eugene Sepuya) subita in Benin la settimana prima.
Va detto che nel match giocato in Benin mancavano 3 giocatori fondamentali per l'Uganda ovvero il capitano Ibrahim Sekagya, difensore del Red Bull Salisburgo, autore tra l'altro del goal vittoria contro il Niger la settimana prima nel primo match di questo gruppo 3, il terzino Nestroy Kizito che gioca in Serbia nel Vojvodina e il centrocampista Noah Babadi Kasule che gioca in Armenia nel Banants Yerevan.
Le stelle della squadra sono senza dubbio capitan Sekagya e gli attaccanti Mike SSerumaga e Eugene Sepuya che giocano nell'Helsingborg e nel Vojvodina.
I Cranes, come sono chiamati i giocatori della nazionale ugandese, sono guidati dall'ungherese Csaba László che dopo aver sfiorato la qualificazione alla Coppa d'Africa 2008, mancata per un solo goal, ovviamente si é detto molto fiducioso per il discorso qualificazione mondiale (l'Uganda manca da una fase finale della Coppa d'Africa dal 1978 ed é sempre stata eliminata molto presto nelle qualificazioni mondiali) e convinto che un'Uganda al completo, come dimostrato giá una settimana fa a Kampala, possa competere alla pari con l'Angola e il Benin.
In questo ultimo biennio la crescita della nazionale ugandese é testimoniata anche dal fatto che i giocatori militanti all'estero sono passati da 4 a 18 e il movimento calcistico ha subito un grande rilancio anche grazie ad un discreto finanziamento arrivato dagli sponsor che stanno aiutando la nazionale e come sottolineava lo stesso László nell'intervista pre-match anche il solo fatto di avere a disposizione un volo charter per andare in Angola per la prima volta nella storia dell'Uganda mostra l'approccio sempre piú professionale che si sta vivendo in Uganda in questo momento come non mai.
scritto il 23-06-2008 da stiegl